C’era un tempo in cui la miscelazione si muoveva al ritmo lento dei salotti in penombra, tra le volute di fumo dei sigari e il fruscio dei quotidiani freschi di stampa.
Siamo a Filadelfia, nei primissimi anni del Novecento.
È qui, tra le pareti eleganti dell’hotel Bellevue-Stratford, che prende vita il Clover Club: non soltanto un drink, ma il rito di passaggio per una cerchia esclusiva di avvocati, letterati e magnati della finanza.
Dalle Stanza Segrete di Philadelphia al Mito Globale
Questa pozione vellutata e dal colore seducente non rimase a lungo un segreto custodito nelle stanze riservate di Philadelphia.
Nel 1908 conquistò i primi manuali di miscelazione come una delle novità americane più audaci, per poi fare il suo ingresso trionfale a New York e, da lì, nei banconi di tutto il mondo.
Icona intramontabile di raffinatezza, il Clover Club ha attraversato il secolo arrivando a consacrarsi definitivamente tra gli Unforgettables della ricetta ufficiale IBA.
Oggi su BarAlchemy ne sveliamo la magia, trasformando pochi ingredienti selezionati in un sorso dal bilanciamento perfetto tra la nota botanica del gin, l’acidità agrumata e la dolcezza fruttata del lampone.
Gli Ingredienti
4,5 cl di Gin
1,5 cl di Sciroppo di lampone
1,5 cl di Succo di limone fresco
Qualche goccia di Albume d’uovo (per una consistenza setosa)
Come si prepara
Colmate lo shaker di ghiaccio e versate in sequenza il gin, lo sciroppo di lampone e il succo di limone appena spremuto.
Aggiungete le gocce di albume d’uovo. Sarà questo dettaglio a regalare al cocktail la sua iconica schiuma soffice e vellutata.
Chiudete lo shaker e agitate con energia. Il gesto deve essere deciso, per permettere agli ingredienti di emulsionarsi e raffreddarsi all’istante.
Versate il liquido filtrandolo con cura in una coppetta da cocktail precedentemente raffreddata.
Guarnite con qualche lampone fresco sul bordo per completare l’opera prima di servire.
