C’è qualcosa di magico nella sensazione frizzante che accarezza il palato al primo sorso di un cocktail fatto a regola d’arte.
Tra le pieghe della miscelazione classica, il Gin Fizz rappresenta un vero e proprio monumento:
un long drink alcolico intorno al 15% di gradazione, fresco, dissetante e rigorosamente annoverato tra i cocktail ufficiali IBA.
Ma prima di essere una certezza dietro al banco del bar, la sua è una storia di sopravvivenza, oceani tempestosi e intuizioni geniali.
L’alchimia dei mari: dalle stive della Royal Navy al bicchiere
Le radici del Gin Fizz affondano nel XVIII secolo.
Per comprendere la sua nascita bisogna fare un salto indietro fino al 1750, lungo le rotte coloniali della Marina inglese.
All’epoca i marinai affrontavano traversate estenuanti, nutrendosi di scorte stantie e affrontando un nemico invisibile quanto letale: lo scorbuto, causato dalla drammatica carenza di vitamina C.
Per combattere le febbri e conservare il prezioso nutrimento dei limoni, gli ufficiali iniziarono ad abbinare l’agrume al gin.
Si racconta che fu l’ammiraglio Nelson a perfezionare questa prima miscela marinaresca, unendo gin, limone e pianta di china per creare un elisir in grado di preservare la vitamina C grazie alla carica alcolica del distillato.
Il successo tra le truppe fu tale che i marinai britannici vennero soprannominati Limey (da lime juicer).
Una volta rientrati in patria, i marinai non abbandonarono l’abitudine, ma affinarono la ricetta:
integrarono lo zucchero e sostituirono la semplicità del Gin Tonic primordiale con una sferzata di soda water. Nacque così il Gin Fizz.
Gli ingredienti
La forza di questo cocktail risiede nella semplicità del suo equilibrio:
4.5 cl di Gin
3 cl di succo di limone fresco
1 cl di sciroppo di zucchero
8 cl di soda (a colmare)
Come si prepara
Per servire un Gin Fizz impeccabile serve metodo e rispetto delle temperature.
Riempite d’acqua e ghiaccio un bicchiere highball per raffreddarlo.
A parte, in uno shaker, versate lo sciroppo di zucchero, il gin e il succo di limone fresco.
Aggiungete ghiaccio nello shaker, scolando l’eventuale acqua in eccesso, e distillate energia in una shakerata decisa e veloce per amalgamare al meglio la struttura acida e zuccherina con lo spirito del distillato.
Svuotate l’highball dal ghiaccio di raffreddamento, filtrate il contenuto dello shaker nel bicchiere e completate versando delicatamente 8 cl di soda per donare la tipica effervescenza.
Guarnite con una scorza di limone all’interno o una rondella sul bordo.
Servite rigorosamente senza cannuccia per permettere alle bollicine di sprigionare tutto il loro aroma a contatto diretto con il palato.
Una celebre variante del Gin Fizz, che rientra anch’esso nel ricettario IBA, è il Ramos Gin Fizz
