C’è un motivo se il Ramos Gin Fizz non è un semplice drink, ma una vera e propria prova d’orchestra per ogni bartender.
Quando lo si osserva nel bicchiere (alto, impeccabile, con quella soffice e densa corona di schiuma che sfida la gravità oltre il bordo) sembra una scultura di panna ed eleganza.
Ma dietro questa magia bianca si nasconde una storia fatta di sudore, tempo e passione alchemica.
La nascita di una leggenda a New Orleans
Siamo nel 1888, nel cuore pulsante di New Orleans; Henry C. Ramos alza la saracinesca del suo Imperial Cabinet Saloon.
È qui che prende vita il “New Orleans Fizz”, una pozione vellutata destinata a segnare la storia dei grandi classici.
La richiesta diventa rapidamente un’ossessione per i frequentatori della città.
La preparazione, infatti, richiede un’energia titanica: il cocktail deve essere shakerato con una forza incessante per un tempo infinito.
Durante il carnevale del 1915, la richiesta è così travolgente che Ramos deve ingaggiare ben 35 shakerboy. Disposti in una catena di montaggio ritmica e inarrestabile, i ragazzi si passano lo shaker l’un l’altro, agitandolo energicamente fino a 12 minuti di fila prima di poter servire un singolo bicchiere.
Oggi, entrato a pieno titolo tra i cocktail ufficiali IBA, resta uno dei drink più iconici e sfidanti della miscelazione mondiale.
Gli ingredienti
Per ricreare la magia del Ramos Gin Fizz occorre un equilibrio millimetrico tra nota alcolica, acidità e cremosità:
4,5 cl di Gin
3 cl di sciroppo di zucchero
1,5 cl di succo di lime fresco
1,5 cl di succo di limone fresco
6 cl di panna fresca (crema di latte)
3 cl di albume d’uovo
3 gocce di acqua di fiori d’arancio
2 gocce di estratto di vaniglia
Soda per completare
La preparazione: il rituale del soffio bianco
Serve un bicchiere Collins (da 12 o 14 once) e tanta forza nelle braccia.
- La prima emulsione (Dry Shake): Versa tutti gli ingredienti nello shaker (tranne la soda) senza aggiungere ghiaccio.
Agita energicamente per almeno due minuti.
Questo passaggio è fondamentale per montare l’albume e amalgamare la panna con le note agrumate e la delicatezza dei fiori d’arancio. - Il raffreddamento: Aggiungi il ghiaccio nello shaker e continua a shakerare con vigore per un altro minuto abbondante.
- Il versaggio: Filtra il liquido nel bicchiere Collins ben freddo (senza ghiaccio) usando uno strainer.
- La magia della soda: Completa lentamente con un top di soda al centro del drink.
Reagendo con la schiuma montata, la soda solleverà la texture cremosa creando l’inconfondibile “cappello” soffice e strutturato che spunta oltre il bordo.

Una risposta a “La Catena del Gusto: La Storia del Ramos Gin Fizz”
[…] Una celebre variante del Gin Fizz, che rientra anch’esso nel ricettario IBA, è il Ramos Gin Fizz […]