Tuxedo: Il cocktail con l’abito da sera

Oggi indossiamo l’abito delle grandi occasioni per scoprire un drink dall’eleganza senza tempo, nato nell’epoca d’oro della miscelazione americana: il Tuxedo.

Un Sorso di Storia: Tra Fumo di Sigaro e Club Esclusivi

Ci troviamo sul finire dell’Ottocento negli Stati Uniti, più precisamente a Tuxedo Park, una raffinata enclave di ville e club privati nella contea di Orange, New York.
È qui che le élite dell’epoca si ritrovanono per discutere d’affari e politica, immerse in un’atmosfera d’altri tempi.

La leggenda vuole che sia stato un facoltoso imprenditore del tabacco a dare il nome a questa combinazione di ingredienti, prendendo ispirazione proprio da quel luogo d’eccellenza.
La sua consacrazione ufficiale arriva nel 1882, quando il leggendario Harry Johnson decide di immortalare la prima ricetta scritta all’interno del suo celebre Bartender Manual.
Da allora, il Tuxedo si è guadagnato un posto d’onore nel panorama internazionale, fino a entrare di diritto nel ricettario ufficiale dell’IBA (International Bartenders Association) come un perfetto all day cocktail.

L’Alchimia degli Ingredienti

Se il Martini è il re sobrio della notte, il Tuxedo ne è il cugino eccentrico e profumato.
La sua forza risiede nel bilanciamento alchemico tra la nota botanica del gin, la morbidezza del vermut e i tocchi aromatici dei liquori di contorno:

  • 3 cl di Old Tom Gin – Il cuore del drink. Rispetto al classico London Dry, l’Old Tom regala una nota leggermente più morbida e dolce, ideale per legare gli aromi.
  • 3 cl di Dry Vermut – Infonde struttura, freschezza e un profilo erboraceo raffinato.
  • 2,5 ml di Maraschino(circa mezzo cucchiaio da bar) – Aggiunge una sfumatura fruttata e una delicata dolcezza.
  • 1 ml di Assenzio(un quinto di cucchiaio da bar) – Il “fata verde” porta una nota aniciata avvolgente senza prevaricare.
  • 1 ml di Orange Bitter(un quinto di cucchiaio da bar) – Un tocco agrumato e amaricante che chiude il cerchio gustativo.

Il Rituale della Preparazione

Preparare un Tuxedo è una vera e propria liturgia della miscelazione, dove la temperatura e la diluizione giocano un ruolo fondamentale.

  1. Il Raffreddamento: Iniziate prendendo una coppetta da cocktail e riempiendola di ghiaccio per portarla alla temperatura ideale.
  2. La Miscelazione: In un mixing glass (o un secondo bicchiere capiente) colmo di ghiaccio, versate nell’ordine l’Old Tom Gin, il dry vermut, il maraschino, l’assenzio e l’orange bitter.
  3. Il Stir: Mescolate delicatamente con un bar spoon per amalgamare gli ingredienti senza eccedere nella diluizione, mantenendo la tessitura del cocktail limpida e vellutata, evitando di incorporare aria.
  4. Il Servizio: Svuotate la coppetta dal ghiaccio e filtratevi la miscela con uno strainer.
  5. Il Tocco Finale: Spremete con garbo una scorza di limone sulla superficie del bicchiere per liberarne gli oli essenziali, quindi guarnite con la stessa scorza intagliata a spirale e una ciliegia da cocktail.

Servite rigorosamente senza cannuccia, per permettere al naso di cogliere subito i profumi agrumati e botanici prima ancora del primo sorso.