C’è una magia sottile nei cocktail che riescono a racchiudere un’intera epoca in sole tre componenti versate ad armi pari.
L’Angel Face appartiene a questa rara categoria: un blend intenso e strutturato a base di gin, apricot brandy e calvados, nobilitato dallo status di cocktail ufficiale IBA.
Nessun succo ad alleggerire la presa, nessun compromesso: solo spirito e carattere.
Alle origini del mito: Il Calvados
La sua genesi si perde nelle nebbie degli anni Venti, quando l’Europa cercava di ripartire dopo le devastazioni della Grande Guerra.
La presenza decisiva del Calvados (il celebre distillato di mele della Normandia) colloca le sue radici quasi certamente sul suolo francese.
In quel periodo, infatti, l’epidemia di fillossera aveva devastato i vigneti del continente, rendendo il classico brandy un bene raro e spingendo i bartender a valorizzare l’acquavite di mele.
Il mistero dietro il nome
Una delle leggende più affascinanti attribuisce la creazione a Harry MacElhone, celebre anima dell’Harry’s New York Bar di Parigi, che l’avrebbe ideato per festeggiare la vittoria il 19 luglio 1919.
La prima traccia scritta e inconfutabile appare però qualche anno più tardi, nel 1930, tra le pagine della pietra miliare della miscelazione mondiale: il Savoy Cocktail Book di Harry Craddock.
Anche sul nome aleggia il mistero.
C’è chi evoca la figura di un temuto gangster americano dell’era del Proibizionismo noto per il suo sguardo ingannevolmente angelico; altri azzardano un omaggio al malinconico Rick Blaine di Casablanca, un’ipotesi decisamente suggestiva anche se storicamente improbabile, dato che il cult cinematografico con Humphrey Bogart sarebbe arrivato sul grande schermo soltanto nel 1942.
Tra storia, mito e note fruttate ben bilanciate dalla forza del gin, l’Angel Face resta un sorso di pura eleganza da riscoprire al bancone.
Gli ingredienti:
30 ml Gin
30 ml Apricot Brandy
30 ml Calvados
Come si prepara:
Versa tutti gli ingredienti all’interno di uno shaker cobbler e agita energicamente.
Versa e filtra all’interno di una coppetta precedentemente raffreddata.
